Part-Time: le nuove regole in vigore

Noemi Ricci - 29 giugno 2015

  Entrano in vigore i decreti attuativi del Jobs Act: ecco tutte le novità introdotte dalla Riforma del Lavoro Renzi sul contratto part-time.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U. Serie Generale n.144 del 24-6-2015 – Supplemento Ordinario n. 34) del decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015 di riordino dei contratti di lavoro e di revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Jobs Act), cambiano le regole per i contratti di lavoro a tempo parziale (Capo II, Sezione I, articoli dal 4 al 12). 

Il decreto sulla giustizia civile inizia il lavoro

di Claudio Ceradini - martedì 30 giugno 2015

 Il Consiglio dei Ministri la scorsa settimana ha licenziato il testo, che voci di corridoio solitamente affidabili indicano come suscettibile di qualche non trascurabile modifica prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, del decreto cosiddetto sulla giustizia civile, letteralmente "recante modifiche alle disposizioni in materia fallimentare, civile e processuale civile, e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria".

Equitalia: revoca della dilazione con 8 rate scadute (ma anche meno)

di Enrico Ferra - martedì 30 giugno 2015

Come noto, il D.L. n.69/2013 (c.d. “Decreto del Fare”) è intervenuto in maniera piuttosto incisiva sul d.P.R. n.602/73 in materia di riscossione delle imposte. Tralasciando gli aspetti relativi alle nuove norme procedurali in tema di espropriazione immobiliare ed iscrizione ipotecaria sugli immobili dei contribuenti “morosi”, in questa sede si evidenziano le principali modifiche che hanno interessato le procedure di rateazione, che celano alcuni aspetti critici da un punto di vista applicativo. 

Il punto sulla tassazione indiretta del trust

di Luigi Ferrajoli - martedì 30 giugno 2015

 La questione relativa alla tassazione dell’atto istitutivo del trust con riferimento all’imposizione indiretta resta tra le più dibattute nella giurisprudenza di merito ed ha iniziato ad essere oggetto delle prime pronunce di legittimità. 

La detraibilità delle spese per intermediazione immobiliare

di Luca Mambrin - martedì 30 giugno 2015

 L’art. 15 comma 1 lett. b-bis del Tuir prevede che possano essere portate in detrazione nella misura del 19% le spese sostenute per i compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale; l’importo massimo su cui è possibile beneficiare della detrazione del 19% non può essere superiore a 1.000 euro.

Dubbi sulla voluntary di immobili in Paesi BL con accordo

 di Nicola Fasano - martedì 30 giugno 2015

 In un recente intervento avevamo dato conto dell’orientamento espresso dal Documento di studio 1/2015 dell’ODCEC di Milano sulla voluntary disclosure, in merito alla regolarizzazione degli immobili situati in Paesi Black list con accordo. 

Garanzia giovani: chiarimenti dall’INPS

A seguito dell’ampliamento della sfera delle tipologie contrattuali per le quali è possibile riconoscere il bonus occupazionale;, l’INPS ha emanato la circolare n. 129 del 26 giugno 2015 con cui fornisce precisazioni normative e indicazioni per l’inoltro delle istanze di ammissione all’incentivo, comunicando altresì, che è stato reso cumulabile con altri incentivi all’assunzione.

Riforma contenzioso tributario: sentenze subito esecutive e tutela cautelare ad ampio raggio

di Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista


 Immediata esecuzione delle sentenze emesse dalla Commissioni tributarie in ogni grado di giudizio ed estensione della tutela cautelare al processo tributario. Sono i due pilastri su cui si fonda la riforma del contenzioso tributario approvata, in prima lettura, dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 26 giugno, in attuazione della legge delega fiscale.

Contabilità finanziaria appesantita da split payment e reverse charge

di Marco Nocivelli 



 Un decreto interministeriale ritocca i principi contabili applicati già in vigore per gli enti "sperimentatori", a regime per tutti dal prossimo anno, per recepire gli obblighi IVA introdotti dalla legge di stabilità 2015. 

Quando la notifica frettolosa rende nulla la cartella esattoriale

di  Antonino Marino 

Le notifiche di atti tributari in genere, avvisi d'accertamento, cartelle di pagamento, ecc., effettuate tramite deposito presso la Casa comunale, sono nulle se non risulta formalmente tentata la consegna anche presso il luogo di lavoro del destinatario dell'atto. 

SRL a confronto: lo scenario nel 2015

di Paolo Meneghetti, Vittoria Meneghetti 


 Trascorsi i primi tempi di introduzione delle nuove tipologie di Srl, ad oggi lo scenario sembra stabile, prevedendo 2 sottotipologie: Srl (tradizionale, a capitale ridotto, a contenuto innovativo – Isrl) e Srls. 

Esiste un valore dell’area per i fabbricati non cielo terra?

 di Giovanni Valcarenghi - lunedì 29 giugno 2015

Nonostante il termine “canonico” di approvazione e deposito dei bilanci sia ormai spirato, riteniamo utile tornare per un momento sulla tematica dello scorporo delle aree, alla luce delle indicazioni operative fornite dal CNDCEC in analisi alle novità contenute nel nuovo documento OIC 16, applicabile ai bilanci dell’esercizio chiuso al 31-12-2014.

La deducibilità dei contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari

 di Luca Mambrin - lunedì 29 giugno 2015 

 Costituiscono oneri deducibili dal reddito complessivo i contributi previdenziali ed assistenziali versati nel 2014 per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare (quali ad esempio colf, baby sitter e assistenti delle persone anziane) per la parte a carico del datore di lavoro, nel limite di un im­porto massimo di euro 1.549,37.

Senza l’allegazione della denuncia niente raddoppio dei termini

 di Luigi Ferrajoli - lunedì 29 giugno 2015 

La questione del raddoppio dei termini, introdotto dall’art.37 del D.L. n.233/06, previsto nelle ipotesi di violazione penale tributaria, è ancora oggetto di discussione. 

La rilevanza “sostanziale” degli acconti ai fini dell’IVA

 di Marco Peirolo - lunedì 29 giugno 2015 

 Il pagamento anticipato, in tutto o in parte, del corrispettivo integra il momento di effettuazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA, vale a dire quelle che soddisfano i presupposti oggettivo, soggettivo e territoriale. Secondo il consolidato orientamento della Corte di Cassazione, tale evento – cioè il pagamento anticipato, totale o parziale, del prezzo – assume rilevanza “sostanziale”, in quanto idoneo, di per sé, ad integrare il momento impositivo e, quindi, anche l’esigibilità dell’imposta (Cass. 22 maggio 2015, n. 10606 e 26 febbraio 2014, n. 4618).

La maggiorazione Ires per le società di comodo

di Federica Furlani - lunedì 29 giugno 2015


 Le società c.d. di comodo, ovverosia le società non operative e le società di perdita sistemica, costituite nella forma di società di capitali (spa, sapa ed srl), sono tenute ad applicare la maggiorazione del 10,5% dell’Ires.

La pensione supplementare

Alla luce dell’attuale sistema del mercato del lavoro, accade spesso che un lavoratore abbia svolto nel corso della sua vita differenti attività lavorative le quali abbiano dato luogo a posizioni assicurative presso fondi pensione diversi. In tali ipotesi oltre alla possibilità di esercitare la ricongiunzione, la totalizzazione o il cumulo contributivo, ai lavoratori dipendenti del settore privato (AGO) cui sia stata liquidata già una prestazione previdenziale principale viene concessa la facoltà di chiedere la liquidazione della pensione supplementare. In particolare, si tratta di una prestazione economica liquidata, a domanda, al lavoratore che può far valere contribuzione accreditata nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, vecchiaia e superstiti non sufficiente a perfezionare il diritto ad un’altra pensione (vecchiaia o assegno ordinario di invalidità) con i requisiti contributivi normalmente richiesti. 

Lavoro & Previdenza – La settimana in breve

INPGI: comunicazione reddituale 2014
L’INPGI, con la Circolare n. 5 del 15 giugno 2015, ha tenuto a ricordare che la comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma “libero professionale” nel corso del 2014 deve essere trasmessa entro il 31 luglio 2015. In particolare, l’adempimento obbligatorio deve essere effettuato esclusivamente in maniera telematica, collegandosi a “denunciags.inpgi.it” attivo tutti i giorni dal 15 giugno 2015, dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Per effettuare la comunicazione è necessario identificarsi nel sito utilizzando il codice iscritto (il numero di posizione) e la password normalmente utilizzata per l’accesso ai dati personali. Se la comunicazione viene presentata dopo la scadenza del 31 luglio si applica una sanzione calcolata come percentuale del contributo soggettivo minimo, che è quindi ridotta per i primi 5 anni di iscrizione all'Albo e per i pensionati. Sono tenuti alla comunicazione tutti i giornalisti iscritti alla Gestione Separata INPGI che nell’anno 2014 hanno svolto attività autonoma giornalistica:

Speciale dichiarazioni

UNICO PF: diritti d’autore e compilazione Quadro RL
L’articolo 53, comma 2, lettera b), TUIR individua i proventi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, di invenzioni industriali, ecc. (brevetti, know how, articoli per riviste o giornali) percepiti in modo diretto dall’autore o inventore. In altre parole, trattasi dei compensi, compresi i canoni, relativi alla cessione di opere e invenzioni tutelate dalle norme sul diritto d’autore, conseguiti anche occasionalmente. Sui compensi relativi ad utilizzazione economica di opere di ingegno, spetta una deduzione forfettaria a titolo di spese che, ai sensi dell’articolo 54, comma 8, TUIR è pari al:  40%, per i soggetti di età inferiore ai 35 anni (nati a partire dal 1° gennaio 1980 compreso);  25%, per i soggetti con età superiore o uguale a 35. La percezione di tali indennità comporta la compilazione del Quadro RL del modello Unico PF. 

Lavoro subordinato estero: caso pratico 
Un contribuente fiscalmente residente in Italia ha lavorato fino al 30.06.2015 in tale Paese per conto di un datore di lavoro italiano. Per il lavoro subordinato svolto ha ricevuto la certificazione da parte del datore di lavoro italiano da cui risulta un reddito imponibile pari ad euro 15.098,36 e ritenute IRPEF pari ad euro 2.682,00. Dal 1° Luglio 2014 lavora per conto di un datore di lavoro inglese, ma la famiglia (moglie e figlia) sono rimaste a vivere in Italia. Il lavoro è svolto prevalentemente dall’Italia. Dalla certificazione dei redditi rilasciata dal datore di lavoro estero, risulta che nel periodo 1° Luglio 2014 -31 dicembre 2014, il contribuente ha percepito un reddito pari ad euro 31.513,00. Il contribuente ha pagato nello Stato estero: 
  •  imposte sui redditi per euro 4.668,00; 
  • contributi previdenziali obbligatori pari ad euro 2.292,00;
 Per tale caso, si dovrà verificare:
  • che il contribuente in questione è fiscalmente residente in Italia; 
  • in caso di risposta affermativa, come dichiarare i redditi da lavoro subordinato; 
  • la deducibilità dei contributi previdenziali obbligatori;
  • come evitare la doppia imposizione attraverso il meccanismo del tax credit. Società estere: cessione partecipazioni italiane 
Il caso che si vuole affrontare nel presente lavoro, è quello della società estera, senza stabile organizzazione in Italia, che cede quote di partecipazioni qualificate in società italiane. Per tale fattispecie, andrà verificato in primo luogo l’esercizio della potestà impositiva italiana alla luce delle Convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall’Italia che, come noto, generalmente sono conformi al Modello OCSE. Fatto ciò, nel caso in cui l’Italia possa esercitare la propria potestà impositiva, si passerà ad individuare le modalità impositive e dichiarative secondo la normativa interna. L’art. 23, co. 1, lett. f), Tuir prevede che si considerano prodotti nel territorio dello Stato “redditi diversi derivanti da attività svolte nel territorio dello Stato e da beni che si trovano nel territorio stesso, nonché le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti”. Inoltre, l’art. 73, co. 1, lett. d), D.P.R. 917/1986 annovera tra i soggetti IRES anche “d) le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato”. Per quanto riguarda la determinazione della base imponibile, l’art. 152, co. 2, D.P.R. 917/1986 dispone che il reddito dei soggetti non residenti, in mancanza di stabili organizzazioni nel territorio dello Stato, “sono determinati secondo le disposizioni del Titolo I, relative alle categorie nelle quali rientrano”.
  
Leasing breve: la deduzione 
La ripresa degli investimenti sta gratificando quelle imprese che ricorrono alla locazione finanziaria ma che ora devono fare i conti con il calcolo delle imposte e la compilazione delle dichiarazioni. Infatti, è in questo contesto che è necessario correggere a più riprese il dato che emerge dal bilancio. Gli step necessari ai fini di una corretta individuazione degli importi da inserire in Unico si possono riassumere in:
 - una redazione di un prospetto riportante varie informazioni nella Nota integrativa; 
- una separazione della quota interessi da quella “capitale” rispetto al canone iscritto a bilancio, in quanto ciascuna segue regole proprie; 
- il rispetto delle disposizioni in essere alla data di stipula del contratto che dovranno essere applicate lungo tutta la durata della locazione finanziaria, indipendentemente dal fatto che esse verranno modificate; 
- il rispetto dei contratti stipulati a decorrere dal 29 aprile 2012, secondo i quali la deducibilità fiscale è sganciata dalla durata contrattuale; 
- la considerazione degli interessi impliciti. 

  Gli immobili di interesse storico e artistico 
I fabbricati di interesse storico e artistico sono immobili che, per le loro caratteristiche, sono di eminente importanza culturale. Il reddito cui fare riferimento per i fabbricati di interesse storico e artistico è costituito dalla rendita catastale effettiva (desumibile dalla visura catastale) rivalutata, al pari degli altri immobili (5%) e ridotta del 50%. Le modalità di compilazione del Quadro B si differenziano per quanto riguarda l’immobile storico in base all’utilizzo e a seconda che tale immobile sia o meno assoggettato ad IMU. Potremmo distinguere pertanto in: 
- immobili di interesse storico non locati/abitazione principale soggetto ad IMU; 
- abitazione principale non soggetta ad IMU di interesse storico artistico; 
- immobili di interesse storico artistico locati; 
- immobili di interesse storico artistico e cedolare secca.

FONTE: FISCAL - FOCUS 

Bilancio: la destinazione dell’utile

Successivamente alla redazione del bilancio, la società provvede alla sua approvazione e determina il risultato finale d’esercizio, che può concretarsi in un utile (risultato positivo) oppure in una perdita (risultato negativo). Nel caso in cui il risultato conseguito sia positivo (utile), questo può essere destinato per molteplici scopi e finalità: accantonato in una o più riserve del patrimonio netto; attribuito ai soci fondatori, promotori, amministratori, ai dipendenti e possessori degli strumenti finanziari emessi a seguito di loro apporto di spese o servizi; a copertura di perdite pregresse; in aumento del capitale sociale; rinviato ai futuri esercizi; distribuito ai soci. In caso di perdita, invece è possibile rinviare la stessa all’esercizio successivo ovvero coprirla attingendo alle riserve esistenti a Patrimonio netto. 
 FONTE: FISCAL - FOCUS

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