Anche se la casella di posta elettronica dell’imprenditore non funziona o non viene consultata da tempo, la notifica via PEC è valida quando effettuata secondo le regole di legge.
L’articolo 35, terzo comma, del D.Lgs 546/92 stabilisce la regola per cui alle deliberazioni delle commissioni tributarie si applicano le disposizioni di cui agli articoli 276 e seguenti del codice di procedura civile.
È l’interrogativo a cui hanno risposto i giudici comunitari nell’ambito di una controversia giunta a sentenza e che vede protagonisti un contribuente e l’Amministrazione fiscale rumena
Anche la ex moglie può impugnare autonomamente l’atto a lei notificato e far valere, attraverso detta impugnazione, tutte le possibili ragioni di contrasto con la pretesa tributaria
La regolamentazione positiva delle due modalità di invio previste presenta punti di contatto, ma anche alcune differenze, che generano anche vivaci dibattiti interpretativi
immagine di postino con busta in mano
Può, l’Amministrazione finanziaria, recepire in modo acritico il contenuto di un PVC sulla scorta dell’ormai consolidato principio della c.d. motivazione per relationem
Il giudice tributario, dinanzi a un’invalidità sostanziale dell’atto impugnato, è tenuto a una riquantificazione della pretesa e non alla rimozione totale dell’atto stesso.
Il contribuente può difendersi a prescindere dai termini dell’art. 2 del DPR 322/98, allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione,
La cartella di pagamento che scaturisce dal mancato versamento delle imposte, ex artt. 36-bis e 54-bis, può essere motivata con il mero richiamo alla dichiarazione,