Alcune sentenze della Corte di Cassazione hanno portato alla ribalta una questione già
ampiamente dibattuta in dottrina, ovverossia quella della responsabilità del fornitore
dell’esportatore abituale che rilascia una dichiarazione d’intento “falsa”, vale a dire in assenza
dello “status” di esportatore abituale.
Il Ministero del lavoro chiarisce i termini temporali di applicabilità della nuova disciplina di maxi sanzioni per il lavoro nero del D. Lgs. n. 151/2015
Nella newsletter del 28 settembre 2015 il Garante per la privacy si esprime sulla tutela delle conversazioni telefoniche o su chat elettroniche dei dipendenti